La trippa in bianco: curarsi, mangiando

 

La bellezza è come una ricca gemma
per la quale la montatura migliore è la più semplice

 

Francesco Bacone
trippa-in-umido

 

Trippa in bianco

{ tripe recipes }

La lista della spesa

600 grammi di trippa
1 cipollotto fresco
olive, per me nere
sale
pepe nero, facoltativo
olio evo

Prepariamola insieme

  1. Laviamo con cura la trippa sotto l’acqua corrente e tagliamola a strisce. Laviamo il cipollotto fresco e tagliamolo grossolanamente.
  2. Versiamo in una pentola e ricopriamola interamente con dell’acqua, saliamo e cuociamo a fuoco dolce per almeno un’ora. Verifichiamo la cottura con l’aiuto di una forchetta, se infilzandola risultasse tenera, è pronta per essere scolata.
  3. In una padella antiaderente – per me l’inseparabile testo romagnolo in pietra lavica ceramizzata –  versiamo un filo di olio ed uniamo il cipollotto, le olive e la trippa. Copriamo con il coperchio e lasciamo cuocere per poco più di un quarto d’ora a fuoco dolce, aggiustando di sale se necessario.

Serviamo con una macinata di pepe quando è ancora calda.

 Buono a sapersi 
 
Le proprietà benefiche della trippa per il nostro organismo sono davvero notevoli. In passato era consuetudine cucinarla il sabato, ed i nostri avi, che la consumavano come piatto povero, ne traevano un notevole giovamento. La trippa difatti è ricca di proteine, minerali e vitamine. A parità di peso è meno calorica della carne di pollo, pertanto è da definirsi un alimento light ma non è finita quì, ecco cosa è in grado di fare per noi – se consumata regolarmente – grazie all’elevatissima presenza di collagene:
  • idrata la pelle ed ha una potente azione antirughe;
  • aiuta le articolazioni, apporta sollievo  e previene l’artrite ed il mal di schiena;
  • rallenta l’osteoporosi con l’insorgere della menopausa.
Inoltre è ricchissima di ferro, pertanto è consigliata per chi soffre di anemia.

 

…about me

A me la trippa piace ed anche tanto – eccezion fatta di tutta quella che avvolge generosamente il mio corpo da una vita! Sob :/
A casa nostra sono l’unica a mangiarla, anche se il mio piccolo – che non perde l’occasione di assaggiare ogni piatto che passa per le mani “dei grandi” – pare non la disdegni affatto. Credo che in questo somigli tanto a me con l’immenso vantaggio di aver preso il fisico asciutto del suo “babà”.
Le parole del nutrizionista Ciro Vestita, che qualche tempo fa  su Rai 1 invitava le donne a nutrirsi di questa pietanza piuttosto che comperare creme costosissime che contenevano una infinitesimale parte di collagene rispetto a quella contenuta in un piatto di trippa, mi hanno quindi incuriosita e conquistata. Chi avrebbe mai pensato a tale effetto ringiovanente per la nostra amata pelle e le nostre preziose cartilagini?! E soprattutto, chi avrebbe detto che “proprio” la trippa fosse da considerarsi un alimento light?!
Vi ho presentato dunque la mia ricetta della trippa in bianco: facile, veloce, con i giusti nutrienti e con tanto buon sapore!!

 



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