Il rinfresco del lievito madre: una tradizione che ancor oggi si tramanda

Non vi nascondo che avevo provato a farlo una volta ma con scarsi risultati, pur seguendo scrupolosamente i passaggi per la sua creazione in base al procedimento delle sorelle Simili, il mio esperimento era miseramente  mal riuscito. Così, leggendo di come fossero presenti degli spacciatori di lievito madre o pasta madre in giro per il web, mi sono detta tra me e me che sarebbe stato meglio cercarne uno già maturo, magari di anni. Ecco che quì, mi  è venuta incontro la mia amica Sabrina. Una donna meravigliosa che ho conosciuto da poco ma che mi sembra di conoscere da sempre, vuoi per le nostre conversazioni, vuoi perché il suo volto è il perfetto mix tra i colori di Maria (la madre della mia carissima Emma a cui sono legata moltissimo dai tempi della scuola), vuoi per i tratti della mia dolcissima Delia… è stato amore a prima vista 🙂
Ci siamo incontrate a Roma, abbiamo preso un caffè insieme, ci siamo aggiornate sulle ultime novità e ripromesse di vederci prestissimo e lei mi ha fatto dono oltre che della sua presenza anche del lievito madre che cura da ben 27 anni!
Non sono ancora riuscita a panificare come avrei voluto ma naturalmente, ho già fatto i rinfreschi. E visto che mi accingo a partire, ho voluto assicurarmi di tenere il mio caro lievito al sicuro, conservandolo con tre diversi metodi e con la doppia speranza che sopravviva alla mia assenza e che al controllo sicurezza in aeroporto, me ne facciano portare un pezzettino con me 🙂
I prossimi post parleranno solo di lei, la regina dei lievitati.
In questo post  parlerò del rinfresco, mi riferirò sempre alla stessa dose, necessaria per 500 gr di farina. 

lievito-madre-rinfresco

 

 

Ingredienti

  • 150 grammi di lievito madre
  • 150 grammi di farina 00 o 0
  • 75 ml di acqua

Preparazione

– Prelevate una porzione di lievito madre di 150 grammi premurandovi di eliminare prima la parte superficiale che si è indurita.
– Sciogliete in acqua tiepida (non bollente) il lievito all’interno di una ciotola e versate sopra la farina.
– Iniziate ad impastare sino a formare una palla compatta, che rimarrà leggermente appiccicosa.
– Riponetela in una ciotola od un barattolo di vetro, incidendo una croce per verificare la lievitazione.
– Ricoprite con un panno umido per circa 4 ore in un luogo non ventilato.
– Quando avrà raddoppiato il suo volume, chiudete con il tappo il contenitore. Il lievito è pronto quando avrà un odore simile alla vinaccia.lievito-madre

 

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19 thoughts on “Il rinfresco del lievito madre: una tradizione che ancor oggi si tramanda”

  • Ciao Viviana, ho provato a farlo da zero anch'io una volta con scarsi risultati…e volevo anch'io provare a procurarmi il lievito madre per poi rinfrescarlo via via che ce n'è bisogno! Seguirò le tue indicazioni grazie 😉 (non sono una grande esperta in cucina ma il lievito ci tengo a "farlo" da me ;))

    • Ciao Sara, non preoccuparti, non lo sono nemmeno io e diffiderei di chi si vanta di essere un'esperta su tutto, anche i grandi sbagliano. Però una cosa che ho capito è che il più delle volte si può porre rimedio ad una errore e spesso sono i timori a frenare il buon risultato finale o la nostra fantasia. Scoprirai quanto sia facile 🙂 un abbracio

  • Io ho provato a farlo nascere e devo dire che finalmente dopo svariati tentativi ci sono riuscita!!!! Cresce nel vasetto ma non lievita quando faccio il pane o altro. Tipo sabato, ho fatto delle brioscine, ho impastato e lasciato a lievitare 4-5 ore, ha fatto pochissimo, poi le ho formate tipo cornetto e le ho lasciate a fare la seconda lievitazione in forno tutta la notte e con la luce accesa per cercare di rendere l'ambiente un pò più caldo ma invano….la mattina non erano cresciute…. però devo dire che un minimo di crescita si è vista in cottura e anche se sono rimaste piccoline il sapore era meraviglioso…. spero si rafforzi o che faccia un pò più caldo perchè anche il pane ha tutto un altro sapore te lo assicuro 🙂

    • Ciao Luciana, sei stata bravissima, io non sono una grande esperta ma credo sia normale se lo hai fatto nascere tu, il lievito madre diventa pronto per panificare dopo circa 4 mesi ma raggiunge la maturità verso l'anno. Prova a mettere un cucchiaino di miele di tanto in tanto per rafforzzarlo. Tanti baciotti

    • Devo dire che ci ho provato 3 volte a dargli vita (sinceramente è stato più semplice con mio figlio) :-).Comunque in effetti ha solo un mese, per questo non ti ho mai contattata per dartelo, era un pò presto. Adesso corro a impastare nuovamente altrimenti il vasetto scoppia, è lievitato un bel pò. Un abbraccio.

    • Un abbraccio anche a te e se vuoi poi te ne porto un pezzetto io quando mi vedo con Ana 🙂 Mille bacioni a te ed al pupetto, la gioia più bella!

    • Ciao Natasha, grazie. Io penso che inizierò molto presto a farlo, in questo periodo non mi sono fermata una attimo ma credo che nelle prossime settimane, ci riuscirò finalmente :)Baci

  • Mi hai ricordato una cosa con questo post, una volta anch'io ho portato lievito madre da mia sorella da Roma e ho fatto il mio pane per tanti mesi ma poi purtroppo mio barattolo con lievito mi è caduto e si è rotto 🙂 Magari un giorno mi ritorna la voglia di rifare questa bella esperienza e torno a fare anch'io pane :-)un sluto!

    • Ciauu Grazyna, sul web ci sono degli spacciatori di lievito madre che lo regalano con tanto di cartina geografica, se vuoi prenderne uno maturo, rivolgiti a loro 😉 Tanti bacioni!!

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