Il pane cotto: un piatto povero ma ricco… di sapore

Quante volte ci è capitato di
buttar via il pane avanzato?! Sul web circolano molte ricette su come
utilizzarlo in modo creativo e per fortuna! Personalmente credo sia corretto
dar valore ad ogni cosa che si trova nella nostra dispensa, ancor di
più oggi – vista la crisi che attraversa il nostro paese – ma soprattutto
perché nulla è superfluo e lo spreco non solo è qualcosa che fa male alla
nostra economia familiare ma anche – e
sottolineerei soprattutto – a chi non ha nemmeno il necessario con cui
potersi sfamare. Un tema caldo e reale con cui oltre dodici milioni di
persone fanno i conti ogni giorno e che a maggior ragione dovrebbe scuotere
le nostre coscienze quando “sprechiamo” spesso e volentieri il cibo che abbiamo
in casa.
Qualche giorno fa sul web mi sono
imbattuta nell’immagine del dolce visetto di un bambino con  su scritto “Io non mangio da solo”
ed ho cliccato! Ditemi come avrei potuto non farlo?!?
Così sono venuta a conoscenza di
questa splendida iniziativa legata ad un contest a cui i food blogger possono
partecipare pubblicando una ricetta che abbia come tema l’utilizzo del pane. Il
tutto per promuovere la campagna “Io non mangio da solo” che si occupa della raccolta fondi per il ProgettoMondo Mlal . Non ho mai
partecipato ad un contest ma ho subito pensato che questa fosse la volta giusta per iniziare a farlo.
Non ho riflettuto molto sul cosa preparare e cosa no perché
la ricetta mi si è balenata in mente subito ed ho voluto di proposito non cercarne un’altra che magari apparisse un pò più particolare perché ciò che desidero rappresenti questo piatto è appunto “dare il giusto valore a ciò che abbiamo”.
Si tratta di una ricetta probabilmente vecchia
come il mondo che chissà quante volte le nostre nonne, bisnonne ed i nostri avi
hanno preparato con il loro tocco personale ma di cui molti oggi, ignoreranno persino
l’esistenza. Avevo chiesto esplicitamente a mia madre di farmela, o meglio di
guidarmi nel farla, lo scorso marzo quando sono scesa a trovare la mia
famiglia, perché questo piatto, come tutte le cose semplici non solo è molto
buono ma, mi stra-piace! E allora… Signori e Signore, Madame et Monsieur, ecco a voi la
ricetta di “u pani cottu” (pane cotto). Una ricetta semplice, veloce e molto
economica che però ha racchiuso in sè un enorme valore: il valore di un pezzo di pane raffermo
che torna a nuova vita per esaltare inaspettatamente il nostro palato donandoci
un sorriso di pura soddisfazione per non averlo gettato nel cestino dell’umido! Un piatto povero ma ricco di sapore, il sapore delle cose buone di un tempo che è importante voler riscoprire.

pane-cotto

Pane cotto o pani cottu

La lista degli ingredienti

250 grammi pane raffermo
600 ml acqua
3 rametti  di prezzemolo
1 spicchio di aglio
olio evo
sale qb
una spruzzata di peperoncino

Preparatelo così

 

  1. Tagliate a cubetti il pane raffermo. In una pentola versate un filo di olio evo e l’aglio, dopo circa un minuto aggiungete il prezzemolo tritato, i cubetti di pane, l’acqua ed il sale. Mescolate e coprite con il coperchio.
  2. Lasciare cuocere a fuoco medio. Trascorsi poco più di 10 minuti spegnete, lasciate coperto per circa 5 minuti e servite aggiungendo sul piatto un filo di olio evo ed una spruzzata di peperoncino. U pani cottu – il pane cotto – è pronto!

 

Buon appetito

 



4 thoughts on “Il pane cotto: un piatto povero ma ricco… di sapore”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.