martedì 14 novembre 2017

Aerei con le mollette da bucato e la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di guardare e con commozione il film Hugo Cabret, tratto dal romanzo "La straordinaria invenzione di Hugo Cabret" di Brian Selznick e magistralmente diretto da Martin Scorsese. La cosa che mi sono ripromessa è in assoluto quella di acquistare il libro per farlo leggere al mio bambino.

Intanto le nostre attività pomeridiane continuano a tingersi di sbuffi di farina, fantasia e tanti schizzi di colore. Questo è il lavoretto di riciclo creativo che ieri io ed il mio piccolo tesoro abbiamo dipinto insieme utilizzando semplicemente una molletta del bucato ed i bastoncini di legno del gelato. Ecco che a prendere vita è stato questo aeroplanino di legno che in questo scatto si libera in volo sul disegno che la dolcissima Emma domenica ci ha regalato. Vi va di prepararne uno anche voi? Venite a scoprire come farlo e scoprite la storia di Hugo e come è semplice aiutare a distanza i bambini che hanno bisogno di vivere serenamente le giornate così come avviene per i nostri.

aereoplanino-mollette-legno-bucato

Aereo con mollette e bastoncini di legno

{ craft stick airplane }



Cosa ci occorre

1 molletta da bucato in legno
3 bastoncini di legno del gelato lunghi
1 bastoncino di legno del gelato corto
colori a tempera, per noi lavabili
colla vinilica o colla a caldo


Creiamo il nostro aeroplanino con le mollette insieme

  1. Coloriamo la molletta ed i bastoncini di legno lungo la loro superficie, definiamo i dettagli come la stella e le strisce o ciò che la fantasia ci suggerisce e lasciamo che il colore si asciughi perfettamente.
  2. Incolliamo due bastoncini più lunghi per creare le ali del nostro aereo ed il terzo più lungo in corrispondenza al di sotto dei due, infine incolliamo il più corto sulla coda ed attendiamo che si asciughino per bene.

...about me
La pellicola di cui vi ho accennato sopra - ambientata negli anni 30 - racconta la storia di Hugo, un orfano dodicenne che per sentirsi più vicino al padre orologiaio scomparso in un incendio, condivide ed insegue il sogno di quest'ultimo di aggiustare un robot dimenticato in un museo, un robot automatizzato che ha la straordinaria capacità di poter scrivere.
Lasciato solo dallo zio che doveva accudirlo e che gli nega di andare a scuola, Hugo è costretto a vivere ed a nascondersi negli alloggi rimasti dimenticati sopra la stazione ferroviaria di Parigi. Ogni giorno, sistemati gli orologi dell'edificio, si procura da mangiare e rubacchia nel chiosco del giocattolaio per recuperare i meccanismi mancanti che servono a dar vita al suo automa poiché è convinto che quest'ultimo possa dargli un messaggio lasciatogli dal padre prima di morire. Questo scopo lo spinge ad andare avanti nella sua solitaria quotidianità finché un giorno il Sig. Méliès - il giocattolaio - lo coglie con le mani nel sacco mentre è intento a prendere sotto il suo naso un topolino di latta. Svuotate le tasche del bambino, quest'ultimo scopre un libretto in cui è raffigurato l'automa... alla sua vista rimane estremamente turbato - perché riconosce una sua vecchia opera - ed intima al ragazzo di dirgli se fosse lui l'autore dei disegni, al rifiuto di questi di rispondere alle sue insistenti domande prende in consegna il taccuino e lo porta con sè in casa affermando che gli avrebbe dato fuoco. Da questo evento la storia vede i loro due destini camminare in parallelo sino ad incrociarsi. A fare da tramite sarà Isabelle, la bambina presa in affidamento dalla famiglia Méliès, che stretta amicizia con Hugo lo aiuterà in questa sua avventura e diverrà a sua volta  la soluzione all'enigma della chiave mancante, una chiave che ella porta sempre con sè e che è il pendente della sua collana. Il suo particolare ingegno di fatti è a forma di cuore ed una volta inserito nel robot  gli permetterà di prendere vita cambiando non solo il destino del piccolo Hugo ma anche quello delle figure che gli ruotano intorno per l'intera pellicola e che alla fine si prenderanno cura di lui, compreso il rigido ed inflessibile ispettore ferroviario che gli dava la caccia.

La storia ci fa capire quanto nella vita si abbia profondamente bisogno di uno scopo, della speranza alimentata dall'amore ed anche di un tocco di magia che da potere ai sogni ma soprattutto pone l'accento sull'importanza che ha ascoltare gli altri e se stessi per contribuire alla ricerca della gioia. Sia che si tratti della felicità dei più piccoli sia che si tratti di quella degli adulti troppe volte smarriti a causa dei fantasmi del passato a tal punto da divenire sordi alle esigenze di chi ha bisogno di essere difeso ed accudito... il rischio che si corre ad essere generosi con gli altri è quello di sentirsi bene finanche con se stessi.
Hugo in questo suo percorso iniziale fatto di solitudine non esita ad aprirsi con fiducia al prossimo ed egli stesso sarà desideroso di contribuire alla felicità altrui. Questo ci fa comprendere quanto sia importante prendere a cuore i diritti dei bambini, diritti fondamentali che troppo spesso, perché troppo lontani dai nostri occhi o semplicemente perché lontani dalle nostre famiglie, sembra non debbano appartenere alla nostra esistenza quando così non è... poiché ogni bambino in cerca di aiuto e sostegno su questa terra è la chiave del nostro presente e di un futuro migliore, il futuro che verrà per le attuali e le nuove generazioni.



Il 20 novembre ricorre la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. In tale occasione ActionAid, in collaborazione con Gud, ha creato quattro vignette che narrano la giornata tipo di una bambina che vive in uno dei Paesi più poveri del mondo. Un modo per poter sensibilizzare il lettore, e per far luce su temi, di cui forse ancora in pochi, sono a conoscenza. Non restare indifferente, creiamo un futuro migliore per le prossime generazioni.


4 commenti:

  1. Thank you so much. I've made it and it looks great 👍

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  2. Sono arrivata al tuo blog da pinterest e ne sono rimasta ammaliata. Questo aeroplano è davvero bellissimo e mi sono messa subito a lavoro con i miei piccoli,non avevamo i bastoncini e abbiamo ritagliato del cartoncino e sono venuti benissimo. Tornerò sicuramente a leggerti,grazie

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    Risposte
    1. Ciao Barbara e benvenuti! Grazie mille per i complimenti, sono felice e perfetta l'idea di utilizzare quello che avevate in casa. Un bacione a te ed ai tuoi piccoli!

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