venerdì 27 ottobre 2017

"Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo" Magliano Sabina incontra Climathon

Oggi desidero parlare di un argomento che dovrebbe stare a cuore a tutti noi, noi che siamo i responsabili del futuro dei nostri figli e delle generazioni che verranno: quello del cambiamento climatico. Il 27 ed il 28 Ottobre Magliano Sabina sarà sede e promotore di un piccolo grande mutamento che appare come un miracolo al giorno d'oggi: Climathon 2017.
Con azioni mirate già messe in atto, come l'apertura delle vie attraverso i campi che i paesani utilizzavano per spostarsi a piedi e che sono nuovamente ripercorribili  ed il focus sull'impatto che il cambiamento climatico ha sulle acque del Tevere e di conseguenza sull'ecosistema che lo circonda,  il progetto coinvolgerà sia gli adulti ma la cosa più importante è che anche gli studenti ed i bambini delle scuole diverranno parte attiva ed integrante di questo disegno che mira ad una maggiore sensibilizzazione sul tema dell'ecosostenibilità.

climathon-2017


Siamo sempre più esposti ad una alterazione delle stagioni rispetto a come le abbiamo vissute  in passato ma quello che per noi sembra un cambiamento visibile ad occhio nudo in realtà è una parte infinitesimale che non fornisce affatto un quadro realistico sull'impatto che i nostri comportamenti - considerati finanche non connessi - hanno sul nostro futuro.
Vi invito a leggere il programma dell'evento  con gli obiettivi ed i workshop che si terranno e l'intervista al primo cittadino Alfredo Graziani che ha cordialmente accettato di rispondere ad alcune mie domande e che ringrazio e naturalmente vi invito a partecipare per collaborare attivamente proponendo le vostre idee, altri spunti di riflessione e progetti.


L'intervista

- Magliano Sabina, insieme ad altre 239 città sarà la sede di Climathon 2017. Crede che questo sia il punto di arrivo o semplicemente debba essere il punto di svolta e di partenza per modificare lo stile di vita dei cittadini rendendoli più sensibili all'argomento e quindi parte attiva del cambiamento?

"Climathon non è un punto di arrivo ma una tappa intermedia importante nel percorso intrapreso da questa amministrazione dal 2010. Riteniamo sia un evento importante per sensibilizzare, soprattutto i giovani al problema dei cambiamenti climatici. Siamo ancora alla preistoria della consapevolezza della gravità del problema e su questo dobbiamo impegnarci. Dalla consapevolezza potranno nascere comportamenti virtuosi."

- Il cambiamento è fondamentale attuarlo a partire dalle cose che ci sembrano persino banali. Cosa ne pensa dell'uso e soprattutto dell'abuso di internet - come ad esempio il massiccio dispendio di ore giornaliere trascorse sui social media -  nella società moderna? Uso che è responsabile dell'immissione di CO2 nell'atmosfera a grandi livelli.

"L'uso e abuso di internet, scusa la mia ignoranza, non vedo come possa essere responsabile dell'immissione di CO2  nell'atmosfera se non per il consumo di energia prodotta da fossili che il mezzo richiede. Io ritengo invece, che siano un mezzo per poter creare quella consapevolezza che oggi purtroppo molti di noi e i giovani non hanno.
L'ho potuto verificare con questa iniziativa che senza i social ed internet non si sarebbe potuta realizzare.
Sta a noi adulti, genitori e insegnanti, educare i giovani ad un corretto ed utile uso di questi nuovi ed efficaci mezzi di comunicazione di buone pratiche."


Naturalmente mi riferivo a quello, ovvero l'energia che occorre per alimentare i server, ci sono molti grafici che avvalorano questa affermazione. Per fortuna anche in questo campo si iniziano a muovere piccoli passi ma appare un po' discordante combattere qualcosa che ci sta a cuore utilizzando il mezzo che si intende contrastare. Sono convinta che internet sia il futuro ma credo che l'abuso dei social non aiuti a cambiare il mondo poiché il più delle volte le belle parole e gli ostentati buoni propositi non si tramutano in vere e proprie azioni a beneficio dell'ambiente, dei suoi abitanti nonché in rapporti reali e duraturi tra esseri umani.

- Qual'è la domanda più scomoda che si possa rivolgere in tema di ecosostenibilità a chi è il primo cittadino della comunità? E quale è la risposta.

"Hai fatto abbastanza in questi anni da sindaco per la salvaguardia dell'ambiente?
Potrei rispondere che ho fatto il possibile.
Un megawatt e 500 kw installati di fotovoltaico, per cui possiamo dire che un Maglianese su tre consuma energia del sole.
Una centrale idroelettrica da 40 kw in località Rio Fratta. Luci led nel centro storico.
Macchinetta dell'acqua con un risparmio di tonnellate di bottiglie di plastica.
Un comparatore per bottiglie di plastica che ricarica una chiavetta per prendere d'acqua gratis e una card per avere uno sconto sulla Fari.
Realizzazione dell'EcOstello,struttura ricettiva autonoma da un punto di vista energetico con una stazione di  Bike Schering elettriche a disposizione degli ospiti con una colonnina di ricarica per auto elettriche.
Siamo il primo paese in Italia per rapporto abitanti/punti di ricarica per veicoli elettrici. Uno ogni 270 abitanti. Ne abbiamo 14.
Primo comune al mondo a dotarsi di un ufficio mobile dei vigili urbani elettrico.
Iniziative nazionali per diffondere la mobilità elettrica.
Premio Klima Energy Award.
Raccolta differenziata al 70%.
Ho fatto il possibile ma non abbastanza."

- Spogliandosi della sua veste di sindaco, ci dica - come padre - perché il clima le sta tanto a cuore e come ha attuato in primis ed in prima persona un cambiamento comportamentale nella vita di tutti i giorni.

"Il clima mi sta a cuore perché ho avuto sempre la necessità  di dare un senso alla mia vita. Senso che non fosse quello di accumulare denaro, beni materiali, di curare soltanto la mia famiglia, la mia casa, ma la casa dove tutti dovremmo avere la gioia di vivere. 
Se il luogo dove abiti è ospitale, sano, bello da vedere fino a meravigliarti ne devi aver cura e io cerco, anche con tante mancanze, di averne.
Amo chi vi abita e proprio per questo ne amo il luogo che li ospita.
Forse è questa la risposta."


Ho posto qualche domanda che all'apparenza potrebbe apparire provocatoria ma nulla è scontato al giorno d'oggi e conoscendo parte delle "sane" abitudini del Dott. Alfredo Graziani - abitudini che ha omesso ma che sono di esempio come l'utilizzo di una macchina che si alimenta ad energia elettrica - desideravo mettere nero su bianco l'importanza che i piccoli gesti e le parole hanno sulle nostre abitudini quotidiane. A prescindere dal proprio credo politico posso affermare che possiamo essere orgogliosi che un paesino popolato da così poche anime riesca nel suo piccolo a fare la differenza e sono certa - voglio essere assolutamente certa - che questo sia il punto di partenza per un futuro migliore per il mio bambino e per le generazioni che verranno.
Tutti noi dobbiamo impegnarci ed essere parte attiva di un cambiamento sì ma un cambiamento reale, non utopistico e quotidiano per proteggere il nostro mondo... questa terra in cui la mano dell'uomo deve affiancare ed accarezzare ciò che madre natura ci ha donato e non sovrastarlo perché la dimostrazione tangibile è che  è l'essere umano quello che ne uscirebbe totalmente sconfitto!


❝  Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo  ❞

Mahatma Gandhi


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